Al Festival della Danza e delle Danze l’omaggio a Roland Petit

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Una mostra sul sodalizio artistico e sentimentale tra il grande coreografo francese Roland Petit e l’Italia, dal 1955 a oggi: dall’Opera di Roma al San Carlo di Napoli alla Scala di Milano.

Ruoli indimenticabili creati per Fracci, Savignano, Terabust, Ferri e tanti altri divi della danza. Centoventi scatti che sono stati ospitati all’interno del Festival della Danza e delle Danze, andato in scena a Nepi dal 25 al 27 giugno 2015.

“Ogni istantanea è una memoria scolpita”

Non si tratta di una semplice esposizione — hanno spiegato le due curatrici della mostra, Paola Leoni e Carmela PiccioneOgni istantanea, ogni flash è la memoria scolpita di alcuni tra i maggiori capolavori del teatro di danza contemporanea, dei legami indissolubili, della passione profonda che ha sempre unito Roland Petit al nostro Paese, ai nostri teatri, soprattutto alle nostre grandi étoiles come Carla Fracci, Luciana Savignano, Alessandra Ferri, Eleonora Abbagnato per le quali ha creato ruoli indimenticabili. Da Carmen a Esmeralda in Notre Dame de Paris, da Chérie a Coppelia accanto a Le jeune homme et la mort, L’Arlésienne, Duke Ellington Ballet. Il grande coreografo francese — hanno aggiunto le due curatrici — continua ancora oggi a essere, nel panorama della danza internazionale, un faro luminosissimo, un maestro, un creatore instancabile, di rara umanità, l’ultimo grande gentleman della balletto del nostro secolo“.

Il Festival internazionale della Danza e delle Danze

Il Festival rappresenta le varie discipline della massima espressione della danza internazionale, con grandi stelle di chiara fama, ognuna protagonista indiscussa nel proprio genere: Carla Fracci, Beppe Menegatti, Giuseppe Picone, Rafael Amargo, Rossella Brescia, Josè Perez, Luciano Cannito, Letizia Giuliani, la compagnia di danza contemporanea Esklan Art’s Factory, la compagnia Nazionale di Danza Storica, Roberta Beccarini e Pablo Moyano, Slivkina Yuliya e Zhurau Uladzislau del “Belarusian State Academic Musical Theater, Giusy Versace e Raimondo Todaro e con la partecipazione di Alma Manera, al pianoforte il m° Kozeta Prifti.

Le serate sono state condotte da Beppe Convertini, attore e da Maria Elena Fabi, giornalista, inviata Uno Mattina. Una maratona della danza. Un programma vasto, innovativo di grande apertura di spirito e di sicura qualità artistica.

Il direttore del Festival, Maria Pia Liotta, ha voluto guardare al futuro, proponendo per la prima volta sulla scena italiana uno spettacolo che, basato sulla solida struttura del balletto tradizionale, si apre verso nuovi stili e cresce verso le varie discipline della danza, dal classico al contemporaneo, dal tango al flamengo, dall’hip hop ai balli caraibici e latino americani.

Un progetto unico nel suo genere. Per la prima volta compagnie di danza di teatri di tutto il mondo, étoile, grandi interpreti del balletto si incontrano per creare uno scambio culturale e professionale. Durante l’ultima serata del Festival verrà consegnato il premio “Lo Schiaccianoci d’Oro”, istituzionalizzato proprio in questa prima edizione del Festival. A grandi artisti, a esponenti autorevoli del settore, un riconoscimento per la loro fedele dedizione a un’arte, quale la danza, e che hanno fatto della danza la loro espressione di vita.

Il premio è stato creato dall’artista Enrico Manera.

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